Covid-19, legionella e sanificazione condizionatori

Sanificazione condizionatori con Foggy MGFTools
Sanificazione condizionatori con Foggy MGFTools

La disinfezione e sanificazione condizionatori come mezzo di riduzione del rischio biologico è tornata al centro della nostra attenzione durante la pandemia Covid-19 (e dal virus che la provoca, Sars-Cov-2). Cosa cambia di fatto nell’approccio al problema? Di fatto non cambia nulla rispetto a quanto MGFTools propone da decenni sulla disinfezione, basti pensare al rischio legionella e alle analogie nelle tecniche di trattamento. Viste le numerose richieste che ci arrivano, in questo post approfondiamo questi aspetti, anche alla luce delle ultime linee guida ISS pubblicate.

I fattori che determinano il rischio biologico da Covid-19 e legionella negli impianti di condizionamento​

I componenti degli impianti di climatizzazione e ventilazione sono in prevalenza costituiti da acciaio verniciato o zincato, alluminio e diverse tipologie di plastica. Il rame presente negli stessi è limitato a pochi componenti di modesta estensione. Pertanto, il virus eventualmente depositatosi ha un tempo di sopravvivenza fino a 72 ore. Poiché anche le interruzioni di esercizio durante il fine settimana hanno una durata inferiore, l’eventuale contaminazione delle superfici comporta un rischio continuativo.

Disinfezione e sanificazione degli impianti di condizionamento contro Covid-19

Gli impianti di condizionamento, quasi paradossalmente, possono contribuire a ridurre o ad aumentare il rischio biologico di trasmissione di malattie quali il Covid-19 oppure la legionellosi. Infatti, da una parte un sistema di ventilazione correttamente progettato, installato e manutenuto contribuisce a controllare il microclima e a garantire i ricambi d’aria. Grazie a un buon impianto aeraulico si può efficacemente ridurre la concentrazione di agenti patogeni diffusi nell’aria e conseguentemente ridurre il rischio di contagio. Viceversa, impianti di condizionamento in cattivo stato di manutenzione o gestione possono divenire una fonte di diffusione di agenti patogeni. Ad esempio un’eccessiva ricircolazione dell’aria contribuisce a diffondere i microorganismi patogeni e a concentrarli nell’aria, per poi diffonderli in ambienti circostanti.

Le nuove linee guida per la riduzione del contagio Covid-19 non hanno introdotto sostanziali novità sulla manutenzione degli impianti.

La manutenzione degli impianti di ventilazione (UTA, VMC) deve essere eseguita come di consueto, con una particolare accortezza nel garantire il corretto esercizio dei filtri al fine di garantire l’erogazione della portata nominale della macchina (filtri sporchi riducono la portata di aria di ventilazione). Altrettanta cura deve essere posta nella pulizia e sanificazione ordinaria degli umidificatori e delle batterie di scambio termico con le consuete finalità di igiene.

Tuttavia sosteniamo da sempre che una corretta progettazione, installazione, gestione e manutenzione incrementino la salubrità degli ambienti. Per ridurre il rischio Covid-19 e legionella alle operazioni di pulizia e disinfezione degli ambienti è oppurtuno mettere in pratica operazioni di pulizia e disinfezione degli impianti di condizionamento e trattamento aria.

La sanificazione condizionatori e la disinfezione impianti aeraulici: aspetti normativi e il caso degli ambienti di lavoro

La pulizia e la disinfezione degli impianti aeraulici e dei loro moduli filtranti (insieme a tutti gli altri interventi sulle unità esterne, come ad esempio la pulizia o la ricarica di gas refrigerante) rientrano tra gli interventi di manutenzione da effettuare sull’impianto. L’installazione e la manutenzione degli impianti di condizionamento e climatizzazione, aeraulici e UTA è svolta dagli impiantisti abilitati alla lettera c) del D.M. 37/2008.

La manutenzione degli impianti di aerazione degli ambienti confinati è un preciso obbligo del datore di lavoro già previsto dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D. Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81). Nell’allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro, punto 1.9 Microclima, paragrafo 1.9.1. Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi si definisce proprio la procedura manutentiva.

Ricordiamo che rientrano in questo contesto anche gli impianti di condizionamento dei veicoli, che assumono particolare importanza proprio perchè il rapporto tra il volume d’aria trattato e il numero di persone presenti è particolarmente svantaggioso.

Inoltre, in caso di trasporti pubblici il rischio aumenta ulteriormente a causa della presenza di occupanti occasionali.

Lo stesso dicasi per la disinfezione dei mezzi aziendali, che essendo solitamente utilizzati da più utenti hanno un potenziale di rischio di contagio più elevento.

La certificazione F-Gas (DPR 146/2018) non è strettamente necessaria per le attività di pulizia e disinfezione dei condizionatori, mentre è obbligatoria per tutte le attività connesse al circuito frigorifero: installazione, controllo delle perdite, riparazione delle unità frigorifere fisse.

Le tecniche di riduzione del rischio di contagio da Covid-19 e legionella

Come è noto, il corretto approccio al rischio prevede, in ordine di importanza decrescente: l’eliminazione del rischio, l’attuazione di pratiche di protezione e correzione sul rischio non eliminabile e infine l’attuazione di protocolli di protezione contro il rischio residuo.

1. Eliminazione del rischio legionella e covid-19 alla fonte

Velocità ideale dell'aria nei condizionatori per ridurre il contagio da Covid-19
Velocità ideale dell'aria nei condizionatori per ridurre il contagio da Covid-19

Una corretta progettazione di un nuovo impianto o il revamping di un impianto esistente per adeguarlo a linee guida di protezione dal contagio sono sicuramente la prima pratica da attuare per ridurre il rischio biologico da Covid-19, legionella e altri agenti patogeni.

Dal punto di vista della movimentazione dell’aria, il progettista e l’installatore dovranno fare attenzione al dimensionamento dei canali e delle motoventilanti (anche in caso di sostituzione) in modo da mantenere la velovità dell’aria a un livello sufficientemente basso da non trasportare le droplets con carica virale emesse, ad esempio, con uno starnuto di un contagiato.

Per quanto riguarda il controllo e la regolazione del microclima, occorre porre particolare attenzione agli umidificatori presenti nelle UTA. In questa sezione infatti si creano spesso ristagni d’acqua che sono l’ambiente ideale per la proliferazione di batteri come la legionella, che può poi diffondersi attraverso gli aerosol veicolati dal sistema di ventilazione.
 
MGFTools propone soluzioni innovative, installabili anche come retrofit di macchine già esistenti. Queste macchine  offrono performance ad alta efficienza di nebulizzazione, in grado di assolvere in modo automatico alle esigenze di umidificazione e disinfezione.
Per maggiori informazioni, consultate il sito: https://www.nebulizzare.com
 
Analogamente gli scarichi della condensa devono essere mantenuti puliti ed efficienti, in modo da evitare ristagni d’acqua.
Sistema automatico di disinfezione e umidiifcazione per condotte d'aria
Sistema automatico di disinfezione e umidificazione per condotte d'aria

2. Riduzione del rischio residuo mediante un adeguato protocollo di gestione e sanificazione degli impianti di condizionamento

Una volta progettato o riprogettato correttamente l’impianto di condizionamento, avremo ridotto significativamente il rischio di contagio. Per portarlo a zero occorre effettuare la sanificazione periodica degli impianti di condizionamento.

La sanificazione corretta di un impianto di condizionamento passa attraverso 3 aspetti ugualmente importanti: procedure, macchine e prodotti sanificanti.

Prodotti disinfettanti per la sanificazione condizionatori contro Covid-19 e legionella

I prodotti sanificanti devono essere presidi medici chirurgici con azione virucida, secondo le indicazioni del produttore, come ci ricorda il rapporto ISS 33/2020 “Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione  in strutture comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2” scaricabile in fondo a questa pagina:

Il disinfettante ideale dovrebbe rispondere a tutta una serie di requisiti essenziali che possono essere sintetizzati  in:  azione  rapida  e  persistente;  attività  biocida  con  ampio  spettro  d’azione;  assenza  di  controindicazioni per l’uomo, l’ambiente e i materiali da trattare nelle normali condizioni di utilizzo; facilità di applicazione. Ad oggi nessuno dei disinfettanti in uso è in grado di soddisfare completamente tutti questi requisiti: sarà quindi necessario scegliere, caso per caso, il prodotto e le condizioni di utilizzo più adeguati al raggiungimento degli obiettivi sanitari limitando al minimo i potenziali effetti negativi che possono derivare dal loro utilizzo.Sebbene non siano disponibili dati definitivi specifici sull’efficacia contro il SARS-CoV-2, i risultati ottenuti dai test eseguiti su altri coronavirus inducono a pensare che qualunque tipo di disinfettante che, ai sensi della normativa vigente, rivendichi un’azione virucida aspecifica o specifica sia in grado di inattivare questo tipo di virus, meno resistente di altri, privi di involucro (virus “nudi”).Per una trattazione esaustiva dei prodotti autorizzati all’immissione in commercio sul territorio nazionale3e che vantano un’azione virucida nella disinfezione delle superfici (Product Type 2) si rimanda ai Rapporti ISS COVID-19 n.  19/2020 (27),  n.  20/2020  (28)  e  n.  25/2020  (29).

Macchine per la sanificazione condizionatori

Una buona macchina per sanificare deve garantire la distribuzione uniforme del sanificante, senza eccessi che porterebbero a sprechi oltre che a potenziali problemi alle persone e alle macchine stesse.

Questa caratteristica è particolarmente importante per la sanificazione degli impianti di condizionamento, in quanto è spesso difficile raggingere tutti i punti dei canali di aerazione e all’interno delle UTA. Una diffusione mediante una nebulizzazione particolarmente fine consente infatti di raggiungere con amggiore efficacia tutti i punti infetti.

Si pensi a tal proposito ai pacchi alettati degli evaporatori dei condizionatori, e alla diffusione del disinfettante mediante “spruzzino manuale” o mediante un prodotto come Foggy di MGFTools.

Protocolli di sanificazione

Il protocollo di sanificazione infine è ugualmente importante per definire procedure condivise e dare evidenza delle attività svolte. Occorre porre particolare attenzione all’analisi dei rischi e alla redazione di un “registro della sanificazione dei condizionatori” per dare evidenza dell’attività svolta e garantire che venga effettuata con la periodicità adeguata.

3. Protezione dal rischio residuo

Appare evidente che non è accettabile, vista la gravità del danno, ne informare su un rischio residuo, ne fornire DPI come mascherine da indossare agli impiegati di un ufficio.

Cosa è importante fare allora?

Protezione dal contagio in fase di manutenzione dei condizionatori

In fase di manutenzione dei condizionatori, effettuare un’analisi dei rischi specifica, in modo da valutare adeguatamente il livello di rischio. In questa fase è bene informarsi, ad esempio, sulla presenza di eventuali contagi, sulla popolazione presente nella stanza, oppure sulla concentrazione di “visitatori occasionali”.

Durante la manutenzione verranno indossati quindi DPI adeguati al livello di rischio presente.

Infine da questa analisi del rischio si potrà stabilire un intervallo temporale corretto tra due sanificazioni dei condizionatori, in funzione dell’utilizzo della macchina, del sui stato di funzionamento, della tecnologia impiegata, ….

Inoltre, incrociando i dati raccolti in fase di analisi dei rischi e le evidenze riscontrate in fase di manutenzione si potranno stabilire tutti gli interventi migliorativi eventualmente necessari, oltre che il loro grado di urgenza.

Gli strumenti più efficaci per la sanificazione dei condizionatori

MGFTools propone macchine e prodotti disinfettanti professionali per la sanificazione dei condizionatori.

Prodotti disinfettanti specifici per condizionatori

Alfasept è un presidio medico chiurgico con azione virucida e battericida ad ampio spettro, particolarmente conveniente. Il trattamento di un condizionatore di uno split o di un autoveicolo costa meno di 0,5€
 
CloreZone è un presidio medico chirurgico a base cloro, ideale per la disinfezione mediante nebulizzazione di grandi condotti d’aria. Ad azione persistente, non è fotosensibile come altri prodotti antisetici a base cloro (ad esempio l’ipoclorito di sodio)
 

Macchine per la disinfezione dei condizionatori

MGF Foggy prodotto in Italia da più di 15 anni, è utilizzato per sanificare in modo professionale ed efficace le batterie degli scambiatori di condizionatori e UTA. Grazie alla tecnologia ultrasonica di MGFTools, il sanificante viene nebulizzato con gocce estremamente fini (1-5um) e genera una nebbia fredda che riesce a raggiungere tutti gli angoli del sistema di condizionamento, anche di un veicolo, senza smontare completamente la macchina. Questo garantisce un risultato professionale ed efficace in tempi ridotti.
 
Aircleaner è invece la macchina ideale per la sanificazione dei canali delle UTA grazie alla generazione di nebbia fine ma con portate decisamente più elevate.
 
Foggy 1000 e Foggy 6000 sfruttano la tecnologia ultrasonica ma sono in grado di produrre quantità molto più elevate di nebbia sanificante e possono essere utilizzati nelle riprese delle UTA.
 

Macchine da installare per la sanificazione delle UTA e il controllo dell’umidità

MGFTools progetta e realizza sistemi particolarmente efficaci e convenienti per la sanificazione e controllo dell’umidità nelle UTA.
Per maggiori informazioni visitate il sito https://www.nebulizzare.com/it
 

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